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SITUAZIONE DI PARTENZA

La riforma

 

L’industria meccanica, elettrica e metallurgica svizzera (industria MEM) è un settore high-tech variegato e innovativo. Con circa 320’000 occupati, è il più grande datore di lavoro industriale dell’economia svizzera in cui occupa una posizione chiave.

Oltre ai cambiamenti specifici del settore, come lo sviluppo dell’automazione e il rapido progresso tecnologico, l’industria MEM si confronta anche con gli sviluppi sociali ed economici generali. Un aspetto centrale per l’industria manifatturiera è la digitalizzazione orizzontale lungo la catena del valore e verticale nella gerarchia aziendale. Diversi metodi e tecnologie digitali consentono lo sviluppo di nuove potenzialità derivanti dal networking tra di persone, prodotti, macchine, sistemi, servizi e aziende.

Questi potenziali saranno sfruttati appieno anche nell’industria MEM in futuro. Nonostante molte aziende presentino già un elevato grado di automazione e utilizzino numerosi sistemi informatici, la digitalizzazione richiederà ai loro specialisti di modificare le proprie competenze e talvolta acquisirne di nuove. Di conseguenza, le aziende e i loro collaboratori saranno confrontati con nuove esigenze che, in alcuni casi, si inaspriranno.


Lo sviluppo e l’adeguamento tempestivo di un’offerta di formazione e perfezionamento di alta qualità è quindi di fondamentale importanza per mantenere e rafforzare la competitività sui mercati globali, anche a livello nazionale.

La formazione professionale di base si sviluppa sulla scorta delle esigenze del mondo del lavoro e viene periodicamente esaminata e, se necessario, adattata agli sviluppi economici, tecnologici, ecologici, sociali e didattici. Entro il 2024, le otto attuali professioni tecniche MEM dovranno essere esaminate e verranno apportate le necessarie modifiche in modo da poter rimanere al passo con le esigenze del futuro. Il progetto si svolgerà in modo aperto, il che significa che saranno possibili adeguamenti del modello formativo e della struttura professionale attuale.

OBIETTIVI QUANTITATIVI

Obiettivi
della riforma

 

Nel 2028 per le professioni tecniche MEM si dovranno raggiungere i seguenti obiettivi quantitativi:

• il numero dei rapporti di tirocinio deve ammontare a 18’000 (livello 2009)

• la percentuale di formazione media del settore deve essere almeno del 6% (livello 2014)

• la percentuale di donne in tutte le formazioni di base deve raddoppiare rispetto ad oggi.

 

Computer reparieren

OBIETTIVI QUALITATIVI

Nel 2028 per le professioni tecniche MEM si dovranno raggiungere i seguenti obiettivi qualitativi:

• Adeguamento delle formazioni alle condizioni ambientali in trasformazione:

  • sviluppi tecnologici
    (digitalizzazione, nuovi procedimenti produttivi, automazione/meccatronica, robotica, integrazione dei processi produttivi nella catena di creazione di valore, programmazione, realtà virtuale, internet delle cose, miniaturizzazione ecc.)

  • sviluppi economici
    (modifiche strutturali, internazionalizzazione, interculturalità, mobilità, domanda di competenza ecc.)

  • cambiamenti del mercato del lavoro (immigrazione, frontalieri, riqualificazione, apprendistato per adulti ecc.)

  • cambiamenti della società
    (sviluppi demografici, scuola elementare, accademizzazione, comportamento dei giovani, modelli e orari di lavoro flessibili, scarso interesse per le professioni MEM da parte di scolari con livelli attitudinali ecc.)

• Adeguamento ai nuovi andamenti didattici e nuovi metodi didattici

• Miglior connessione tra la formazione di base professionale e la formazione professionale superiore (ad es. modello di competenze continuo)

• Miglioramento dell’immagine e dell’attrattività delle formazioni di base professionali del settore MEM per le categorie interessate

• Favorizzare l'accesso alle professioni tecniche MEM per i giovani delle scuole medie e delle ragazze

• Maggiore collaborazione fra i tre luoghi di formazione; azienda, corsi interaziendali e scuole professionali